
La mia ricerca è iniziata negli anni Settanta con la danza classica e la Modern Dance, passando per lo Shiatsu lo Yoga e le tecniche di educazione somatica, e continua ancora. Ho potuto studiare con grandi Maestri che mi hanno passato non solo sequenze ma il concetto fondamentale che, adottando i principi di base, avrei dovuto costruirmi la mia Danza, quella che fosse congruente con il mio modo di vivere e amare.
Si potrebbe far derivare il termine DANZA da un'antica radice sanscrita. Allora il termine significa "tensione". Tensione dell'anima verso il suo Dio. Tensione dell'uomo tra cielo e terra. Tensioni tra due poli, eros e thanatos. La vita stessa come tensione. Tensione della colonna vertebrale, tensione muscolare, tensione del respiro. Tensione del danzatore in quel punto massimo di disequilibrio in cui la gravità attira il corpo verso la caduta. In questo punto è la danza, direbbe Doris Humphrey, il punto in cui il movimento è un "arco tra due morti" (l'immobilità intesa come morte). Proprio lì c'è la danza, perché proprio lì le forze vitali sono presenti al massimo… eros e thanatos sono congiunti e simboleggiati dai movimenti fluidi e dinamici propri dello stile Humphrey-Limòn. Tutta la vita fluttua tra la resistenza e l'abbandono alla gravità: sono sempre affascinata da questi concetti fondamentali.
Nel solco di Humphrey e Limon
Nelle lezioni di Danza Contemporanea applico i principi dello stile Humphrey-Limon: uso del peso, gioco del disequilibrio, fluidità nella consequenzialità dei movimenti, respiro che si estende a tutto il corpo e collega il danzatore allo spazio in una relazione dinamica, studio emotivo applicato alla coreografia, relazione vitale con la gravità e la realtà.
I movimenti sono sciolti e fluidi, in stretto contatto con l′energia interna il cui flusso scorrerà negli slanci, nelle cadute, nelle spirali per poi magari procedere con lentezza irreale nei "ralentis", o nei "tempi d′ascolto".
I tempi di apprendimento sono veloci: un "corpo-cuore" vivo è estremamente più rapido e pulsante nel camminare i suoi passi quando essi sono veri e non percorrono sentieri considerati inevitabili solo perché conosciuti. E’ meglio correre il rischio di un passo falso, ma... con la giusta energia!
Cosa si apprende durante le lezioni di Danza Contemporanea?
Durante la lezione di Danza Contemporanea, verrà insegnata la sbarra a terra ed in piedi con esercizi mirati a fornire una maggior consapevolezza dello scheletro e dei muscoli. Una specifica barre au sol che comporta stretching di Meridiani energetici studiati nel Movimento e nell'armonia dalla Danza. Il lavoro alla sbarra tiene conto del lavoro di caduta e recupero. Il dinamismo del peso usato in modo libero porterà allo slancio nello spazio delle diagonali finali o alle sequenze creative delle improvvisazioni. Questa ricerca consente all'allievo di capire la consequenzialità dei movimenti e delle varie parti del corpo interagendo con la gravità.
Quando ci si muove nello spazio si sente una maggior presenza tridimensionale con una postura mobile senza forzature o contratture.
Il torso riveste un ruolo fondamentale nella lezione, è condotto a muoversi in tutte le direzioni e si crea un dialogo continuo tra le parti del corpo.
Sarete pronti a cambiare direzioni e qualità nel movimento, sentendo in profondità l'integrazione tra movimento e sentimento!
Musicalità e ritmo
La musicalità, intensa come respiro primario del corpo dinamico, rappresenta, nella tecnica Limòn, un'acquisizione fondamentale. Bisogna lasciar cantare il corpo, sosteneva Limòn, con il timbro di un violoncello. Carla Maxwell, direttrice della compagnia Limòn, ha spiegato in un’intervista: "Josè diceva sempre che il danzatore deve essere la musica e come in una sinfonia si raggiunge l'amalgama perfetta delle melodie e dei ritmi... i movimenti del corpo devono trovare la medesima completezza e fusione".
